RASSEGNA STAMPA DEL CHI GUNG CENTRE

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KUNG FU WU SHU, ottobre 98.

Il Padre del Tai Chi
di Cosimo Mendis

Vent'anni fa l'agopuntura sembrava una cosa esotica. Veniva considerato strano, o temerario, chi aveva il coraggio di provarla. Sempre vent'anni fa, se chiedevi a un passante del Tai Chi Chuan, c'erano buone probabilità che il buio più totale si impadronisse del suo sguardo. Oggi invece tutti sanno che l'agopuntura è medicina cinese, e il Tai Chi si è fatto conoscere anche al di fuori dell'ambiente delle arti marziali.

Quando invece chiedi del Chi Gung, nove su dieci rivedi il buio negli occhi. A complicare ancora di più le cose sono i tre diversi modi di scriverlo: Qi Gong, Chi Kung, Chi Gung. Meglio non aggiungere allora che ne esistono un centinaio di tipi diversi. Che però fortunatamente possono essere raggruppati in due gruppi principali: Via del Fuoco e Via dell'Acqua. La prima si basa sul concetto di dirigere con respirazioni forzate e forza della mente il flusso di Chi, l'energia vitale che regola tutte le nostre funzioni, favorendone la circolazione lungo i meridiani energetici del corpo. Gli effetti sono spesso rapidi e talvolta danno sensazioni di grande potenza. Tuttavia esiste il rischio di creare delle sensazioni illusorie e degli eccessi di flusso di Chi negativi sul nostro equilibrio energetico. La Via dell'Acqua si basa invece sul concetto che il corpo è dotato di un'intelligenza propria: con delle tecniche di dissolvenza delle tensioni si aprono dolcemente i blocchi e il Chi trova da solo la strada più appropriata, su misura per ognuno di noi.

Il Chi Gung della Via dell'Acqua che ho conosciuto dal Maestro Frantzis è taoista: seimila anni di esperienza da non buttare. Diversamente da molti altri tipi, questo Chi Gung contiene tutti gli elementi fisici ed energetici del Tai Chi, presentandosi come la preparazione ideale a un Tai Chi che non voglia essere solo forma. E` nato molto prima, e non è un'arte marziale: per i suoi semplici movimenti è adatto a chiunque voglia efficacemente prendersi cura della propria salute, divertendosi, ma senza la intensa applicazione che richiede il Tai Chi.

Con Frantzis ho imparato Apri le Porte dell'Energia, Il Matrimonio del Cielo e della Terra, Gli Dei Giocano tra le Nuvole, e varie altre tecniche dai nomi evocativi. Un po' di tempo dopo ho iniziato a studiare Tai Chi stile Wu, e quando mi hanno detto "muovi dal Tan Tien", "ruota le gambe ma non le ginocchia", "apri e chiudi il kwa", "fai il Fa Jin", ho solo dovuto integrare in movimenti più complessi quei meccanismi interni che il mio corpo già conosceva. La sensazione dello scorrere del Chi, l'energia che genera il movimento, ho cominciato a sentirla dal terzo giorno, molto prima di aver finito di imparare l'intera sequenza: era come se stessi mettendo una bella carrozzeria intorno a un motore già acceso! D'altronde è vero che il Tai Chi serve egregiamente alla salute come il Chi Gung, e quando si è imparato bene, forse il Chi Gung non serve più. Ma visto che i cinesi dicono che il Tai Chi non si smette mai di imparare, quando si dovrebbe smettere di praticare Chi Gung?

Un giorno sono andato a trovare un amico. "Cos'hai fatto? Sembri un ragazzino stamani!", mi ha chiesto guardandomi. Ci ho pensato un po' su, poi mi sono ricordato l'unica cosa diversa della mia mattinata: "Ho fatto un'ora e mezza di Gli Dei Giocano tra le Nuvole" - gli ho detto - "dicono sia una tecnica di ringiovanimento molto potente". Vuoi vedere che magari funziona davvero?

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