RASSEGNA STAMPA DEL CHI GUNG CENTRE |
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ARTICOLI PUBBLICATI - 1 OLIS, marzo 98 Il Chi Gung della Via dell'Acqua "Conoscere gli altri è intelligenza; Con queste parole tratte dal "Tao Te Ching" di Lao Tse, il testo più tradotto dopo la Bibbia, si può identificare il significato fondamentale del Chi Gung, la disciplina fisico-meditativa antica di cinquemila anni, che i cinesi usano come esercizio quotidiano per prevenire e curare malattie e "ringiovanire" il fisico, il sesso e la mente. Ricerche svolte in Occidente, dove il Chi Gung è arrivato già da qualche tempo, insegnato assieme al Tai Chi Chuan, ne attribuiscono l'efficacia all'azione sulle fibre nervose, e infatti sappiamo che una modificazione nervosa può produrre modificazioni nei vasi sanguigni, nei circuiti ormonali e nel sistema immunitario. La teoria che è alla base della medicina cinese non contrasta con queste scoperte: è il Chi che attraverso le sue intime connessioni col sistema nervoso muove il sangue, la linfa, il fluido delle articolazioni, tutti i fluidi dell'organismo. Attivando e ribilanciando il flusso del Chi, e imparando a guidarlo consapevolmente (attraverso semplici esercizi praticabili a ogni età e livello di forma fisica), si può ristabilire l'equilibrio di tutte le funzioni fisiologiche, rafforzare il sistema immunitario, dare nuova vita a quelle potenzialità che si bloccano o si esauriscono con il progredire degli anni e l'accumularsi degli stress.Molti sono i tipi di Chi Gung conosciuti, ma la maggior parte di essi, come la maggior parte delle altre discipline orientali arrivate in Occidente, sono metodi cosiddetti del Fuoco. Da sempre, anche tra gli stessi taoisti, i metodi del Fuoco si sono contrapposti ai metodi dolci della Via dell'Acqua, la tradizione direttamente proveniente da Lao Tse. Fuoco significa sfondare le resistenze, travolgere gli ostacoli. Acqua è accettare la propria umanità, dissolvere gli ostacoli senza sforzo. Proprio come l'acqua che arrotonda ogni sasso nella corrente di un ruscello. Il Fuoco a volte "brucia" le fibre nervose con respirazioni forzate, visualizzazioni estreme e metodi catartici, laddove la Via dell'Acqua si prende sempre dolcemente cura del nostro sistema nervoso. Nel Chi Gung della Via dell'Acqua si impara a "dissolvere" ogni nodo di tensione interna, ottenendo un corpo e una mente nei quali i nuovi stress non si accumulano più sui vecchi, anzi vengono a loro volta dissolti rapidamente, dando una reale sensazione di "sorriso viscerale". Gli esercizi hanno nomi poetici: "Apri le porte dell'energia", "Il matrimonio del cielo e della terra", "Tendi l'arco e scocca la freccia", e così via. Il primo della serie, "Il Chi Gung del dragone e della tigre", è quello dove l'allievo impara a prendere coscienza del proprio Chi. L'ultimo della serie si chiama: "Gli Dei giocano fra le nuvole", ed è praticato dai maestri più anziani come tecnica di ringiovanimento.I movimenti di questi esercizi sono lenti e circolari come in una danza. Sono stati studiati per ricreare nell'adulto i meccanismi fisiologici dei neonati: il loro modo di respirare, l'elasticità delle articolazioni, la mobilità degli organi interni. L'obiettivo è risvegliare in noi la morbidezza e l'elasticità di un neonato, ma unite all'energia di un atleta e alla consapevolezza delle proprie funzioni. Capacità innate in ogni essere umano, e che il Chi Gung "dolce" sembra il più adatto a risvegliare. "Ciò che è duro e rigido si romperà. Ciò che è morbido e flessibile prevarrà", si legge nel capitolo 76 del "Tao Te Ching". |
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